Papa Leone a Napoli: in piazza del Plebiscito anche una delegazione dell’Ordine dei Fisioterapisti
Presente in piazza anche il Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti, Paolo Esposito: “Abbiamo voluto omaggiare il Papa per la sua instancabile vicinanza verso gli ultimi e i professionisti sanitari e per il suo impegno per la pace.”
Pubblicato il:
8 Maggio 2026
Oggi 8 maggio 2026 è un giorno storico per la regione Campania ed in modo particolare per Pompei e Napoli, le due città che hanno accolto Papa Leone XIV nella sua prima visita in terra partenopea.
Un Papa che è giunto nella nostra città in uno dei momenti dell’epoca moderna più delicati a livello internazionale a causa delle guerre in atto in varie parti del mondo e in modo particolare nel Medio Oriente che sembra diventato una polveriera pronta a fare esplodere una guerra globale.
E a tal proposito, nelle scorse settimane forte è stato il grido di Pace lanciato da Papa Prevost il quale non si è lasciato intimidire nemmeno dalle dure accuse lanciategli dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
In una affollatissima piazza del Plebiscito, era presente anche una delegazione del Consiglio direttivo dell’Ordine Interprovinciale dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta che al passaggio della Papamobile ha sventolato le bandierine dell’Ordine.
“Con la nostra presenza in piazza del Plebiscito – ha affermato Paolo Esposito, Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti – abbiamo voluto omaggiare Papa Leone XIV per la sua instancabile vicinanza verso gli ultimi e i professionisti sanitari e per il suo impegno per la pace.
Infatti nonostante oggi sia un anno esatto dall’inizio del suo Pontificato, sono stati già tanti gli interventi che ha tenuto a difesa dei malati a poter essere tutti curati e di solidarietà verso i professionisti sanitari, quali siamo anche noi fisioterapisti, che quotidianamente tocchiamo con mano la sofferenza dei pazienti i quali molto spesso, oltre che delle terapie sanitarie, necessitano di una parola di conforto e di incoraggiamento nell’affrontare cure e lunghi periodi di convalescenza.
Un Papa che nel tempo ha ricordato come l’assistenza sanitaria non debba essere solamente un mero servizio tecnico ma deve avere soprattutto una dimensione umana sottolineando, al tempo stesso, che è di fondamentale rilevanza avere fiducia nella scienza e negli operatori sanitari.
Molto importante è stato anche il passaggio che ha dedicato alle problematiche della nostra città segnata da sempre da disuguaglianze, disoccupazione giovanile, dispersione scolastica e fragilità familiari.
Infine, sono risuonate come una durissima condanna verso i moderni guerrafondai le parole del Papa a difesa della pace ‘messa a repentaglio dalle tensioni internazionali e da un’economia che preferisce il commercio delle armi al rispetto della vita umana’.
Siamo convinti – ha concluso Esposito – che lo straordinario e fraterno calore umano dei napoletani e l’eroica storia di Napoli, città da sempre accogliente e solidale, oltre che Medaglia d’Oro alla Resistenza, abbiano trasmesso a Papa Leone XIV ulteriore energia nel portare avanti con forza e determinazione il suo impegno per la pace nel mondo. Un impegno che mai come in questo momento è a dir poco indispensabile.”


Ultimo aggiornamento
8 Maggio 2026, 22:54
Ordine dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento, Caserta