Giornata Mondiale del Linfedema: Paolo Esposito: “Sostenere la ricerca e promuovere la prevenzione”

Il linfedema è una patologia cronica che in tutto il mondo colpisce 300 milioni di persone di cui circa 2 milioni in Italia dove ogni anno si registrano 40.000 nuovi casi che riguardano soprattutto donne tra i 30 e i 40 anni. Se non diagnosticata in tempo, porta a gravi disabilità per cui sono necessarie specifiche cure riabilitative.

Pubblicato il:
6 Marzo 2025

Giornata Mondiale del Linfedema: Paolo Esposito: “Sostenere la ricerca e promuovere la prevenzione”

Nel 2016 negli Stati Uniti d’America fu istituita la Giornata Mondiale del Linfedema che da allora ricade il 6 marzo di ogni anno.

Si tratta di una ricorrenza internazionale che rappresenta un’importante occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica, i professionisti sanitari e le istituzioni sulle problematiche legate a questa patologia cronica che in tutto il mondo colpisce milioni di persone (300 milioni di casi nel mondo e circa 2 milioni in Italia dove ogni anno si registrano 40.000 nuovi casi che riguardano soprattutto donne tra i 30 e i 40 anni) e che se non diagnosticata in tempo, porta a gravi disabilità per cui sono necessarie specifiche cure riabilitative. Di qui l’importanza del ruolo che anche in questo campo assume la figura del fisioterapista nella cura dei pazienti.

Oggi – ha dichiarato Paolo Esposito, Presidente dell’Ordine Interprovinciale dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta – si celebra la giornata internazionale di una malattia, quale il linfedema, che nonostante l’altissima incidenza a livello mondiale e nazionale, continua ad essere poco conosciuta tra la popolazione e questo rappresenta un gap anche per quanto concerne la prevenzione.  Prevenzione che è fondamentale affinché si possa ottenere una diagnosi precoce ed evitare, così, i devastanti effetti invalidanti che questa patologia produce se non presa in tempo. Oltre al maggiore finanziamento della ricerca affinché si possa sempre meglio curare, occorre che istituzioni, professionisti sanitari e associazioni facciano rete per affrontare insieme la sfida a questa malattia e questo sempre nel supremo interesse di coloro che ne sono affetti. Bisogna altresì creare le condizioni per cui tutti possano essere curati gratuitamente al meglio potendo usufruire di strutture sanitarie di alta specializzazione e di cure all’avanguardia. Inoltre c’è bisogno di un approccio sempre più integrato e multidisciplinare per la presa in carico e la cura dei pazienti colpiti dal linfedema. Come OFI NA-AV-BN-CE – ha concluso Esposito – esprimiamo vicinanza sincera ai pazienti e alle loro famiglie”.

Ultimo aggiornamento

6 Marzo 2025, 10:50