Napoli: mamme protestano per rivendicare il diritto alle cure neuropsichiatriche per i loro figli

Ieri mattina mercoledì 8 maggio 2024 presso il Centro direzionale di Napoli, all’esterno della sala del Consiglio regionale della Campania, attraverso un flash mob alcune mamme hanno protestato perché i loro figli, circa seicento ragazzini affetti da patologie neuropsichiatriche, da gennaio, presso l’ASL Napoli 3 Sud – Distretto 34 di Portici, sono stati privati del supporto di un neuropsichiatra infantile.

Pubblicato il:
9 Maggio 2024

Napoli: mamme protestano per rivendicare il diritto alle cure neuropsichiatriche per i loro figli

Ieri mattina mercoledì 8 maggio 2024 presso il Centro direzionale di Napoli, all’esterno della sala del Consiglio regionale della Campania, attraverso un flash mob alcune mamme hanno protestato perché i loro figli, circa seicento ragazzini affetti da patologie neuropsichiatriche, da gennaio, presso l’ASL Napoli 3 Sud – Distretto 34 di Portici, sono stati privati del supporto di un neuropsichiatra infantile.

Si palesa l’ennesima inefficienza del nostro sistema sanitario regionale, con intere fasce di popolazione totalmente tagliate fuori dall’assistenza sanitaria. Appare necessario sottolineare anche le enormi carenze che per la popolazione campana persistono in ambito di prestazioni fisioterapiche, con liste di attesa della durata di anni, con organici carenti nel comparto pubblico e con l’aumento di cittadini over 65 e conseguente accrescimento di patologie croniche. E a tal proposito secondo l’OMS sono oltre tre milioni di persone che in Campania necessitano di fisioterapia.

L’Ordine Interprovinciale dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta solidarizza con le mamme che hanno protestano e contestualmente si augura che a questi bambini venga garantito, nel più breve tempo possibile, il pieno diritto alla salute. Pieno diritto alla salute che va garantito a tutto il resto della popolazione della nostra Regione.

Ultimo aggiornamento

9 Maggio 2024, 17:31